Latifoglie
Teak
 Denominazioni: Teak

Aspetto e caratteristiche del legno: l’alburno dei tronchi freschi di taglio è di colore giallognolo mentre il durame, nettamente differenziato, è bruno allo stato fresco passando poi con la stagionatura al bruno dorato o al bruno grigiastro con variegature assai più cupe. Le superfici piallate hanno un’apparenza grassa dovuta ai particolari estrattivi contenuti nelle cellule; allo stato fresco il legno ha un leggero odore come di cuoio.


Peso specifico:
allo stato fresco: mediamente 1000 kg/m3; dopo normale stagionatura: 680 kg/m3

Struttura istologica: tessitura media, fibratura per lo più diritta: non sono però infrequenti dei pezzi atti a fornire sezioni longitudinali piacevolmente figurate grazie a irregolarità della fibratura.

Ritiro: modesto

Caratteristiche meccaniche: resistenza a compressione assiale mediamente 55 N/mm2, a flessione 115 N/mm2, durezza modesta a media; il comportamento all’urto è mediocre.

Durabilità: soddisfacente, anche nei riguardi dei perforatori marini quali Teredini e Chelura.

Lavorabilità: la segagione è malagevole e lenta; la piallatura e la levigatura non presentano particolare difficoltà; la sfogliatura e la tranciatura si compiono con facilità; l’incollaggio e la verniciatura possono presentare difficoltà.

Impieghi principali: strutture costruttive esposte, ossatura, fasciami e ponti di navi o natanti di tutti i generi, pavimentazioni, infissi, arredamenti e mobili, tranciati da impiallacciature.