Conifere
Abete bianco
 

 

Denominazione: Abete Bianco

Denominazioni negli altri paesi europei: in Italia presente in tutta la catena alpina ed in alcune zone dell’Appennino (Emilia, Toscana, Campania e Calabria). In Europa diffuso nella fascia centrale e sud-orientale.

Aspetto e caratteristiche del legno: alburno e durame molto simile con lo stesso colore biancastro, spicca in bruno a cerchia tardiva degli anelli. Talvolta si trova il detto “durame bagnato”, dovuta a anormale accumulo di umidità. Il legno non contiene resina, essendo questa presente soltanto nella corteccia.
 

Peso specifico: allo stato fresco mediamente 920 kg/m3 ; dopo normale stagionatura 440kg/m3

Struttura istologica: tessitura media, fibratura generalmente dritta, salvo che negli alberi cresciuti in zone soggette a forti venti, in tale eventualità è anche probabile la presenza di legno di compressione(canastro)

Ritiro: da basso a medi

Caratteristiche meccaniche: resistenza a compressione assiale mediamente 38N/mm2, a flessione 73N/mm2, durezza modesta; il comportamento all’urto è basso.

Modulo di elasticità: 14.000 N/mm

Difetti strutturali ed alterazioni più frequenti: difformità nello spessore degli anelli di incremento, cipollature conseguenti a tali difformità, presenza di canastro, verticilli di nodi dovuti all'inserzione dei rami in palchi regolari

Durabilità: scadente sia nei riguardi di attacchi di funghi che di insetti

Lavorabilità: operazioni meccaniche agevoli purché non si presente del legno di compressione (canastro) o un elevato numero di nodi. Dalla sfogliatura non si possono ottenere fogli molto sottili, inoltre le unioni con chiodi o viti sono di modesta tenuta. L'essiccazione non presenta difficoltà, a esclusa la presenza di zone di "durame bagnato. L'incollaggio, la tinteggiatura e la verniciatura si compiono regolarmente.

Impieghi principali: larga polivalenza d’impieghi, strutture costruttive di vario genere, alberi da nave, paleria, segati, falegnameria, imballaggi, lana di legno, materiale per pannelli, per carta e cellulosa. Per qualsiasi impiego all’esterno o in ambienti umidi conviene applicare adeguati trattamenti di preservazione i quali però risultano sempre di scarsa penetrazione.